Spin Time, Bandecchi non fa sconti: “Via tutti, anche Casapound”

Spin Time, Bandecchi non fa sconti: “Via tutti, anche Casapound”

Intervistato da Gianmarco Serino su MowMag.com, Stefano Bandecchi interviene sulla vicenda SpinTime.

Se ne sta a bordo del suo yacht in Croazia, Stefano Bandecchi, quando ci risponde al telefono. Gli domandiamo cosa ne pensi dello sgombero dell’ex stabile Inpdap ribattezzato Spin Time. Il sindaco di Terni e fondatore dell’Università Telematica Niccolò Cusano è laconico: per lui andavano cacciati tutti nel giro di ventiquattr’ore. La democrazia si fonda sulla proprietà privata, ci spiega, e chi non lavora non può arrogarsi il diritto di violarla. Il socialismo è un’utopia affascinante, ma totalmente fuorviante, dice. E allora stabili occupati allo stesso modo di Spin Time, come CasaPound? “Quelli di CasaPound se ne dovevano andare aff**ulo da tempo. (…) Gianni Alemanno ha le idee confuse. Il trattamento dev’essere uguale per tutti”. A fine intervista, quando gli auguriamo una buona giornata, Bandecchi ci risponde che una buona giornata per lui sarà soltanto quando questo Paese sarà libero dagli imbecilli. Dunque, immaginiamo ci vorrà un po’ perché le sue giornate migliorino.

D: Cosa ne pensa della vicenda dello Spintime?

«Guardi, questa sinistra e questi socialisti occupanti ragionano in un modo sbagliato. Se uno inizia con l’occupare le case popolari allora poi vuol dire che si sentirà autorizzato a indossare pure i tuoi vestiti. E poi allora può prelevare dal tuo conto in banca. Insomma, mi lasci dire che è un sistema che non può funzionare ed è uno schema assurdo che sta portando l’Italia sempre più verso il degrado totale. È il motivo per il quale in Italia sei persone su 10 vivono sulle spalle dei quattro che lavorano»

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D: La stessa cosa vale quindi anche per lo stabile di Casa Pound che non è certamente abitato da socialisti?

«Guardi. Quelli di Casapound se ne dovevano andare aff**ulo da tempo. Il principio è lo stesso e vale per tutti. Poi loro sono di destra e non dovrebbero comportarsi da socialisti. Il socialismo è un pensiero utopistico, molto interessante, molto bello, ma utopistico. La verità sta nella proprietà privata e la verità sta in chi lavora e chi ottiene di più».

D: C’è stata grande partecipazione di politici del Campo Largo al presidio per lo Spintime. Sinistra che si mostra unita, ma che – le parole di Gentiloni sull’Ucraina a La Stampa lo provano – non lo è affatto

«Nella mia università sono ospiti 40 donne e tanti bambini ucraini. Ho mandato diversi container di viveri, materiali fondamentali all’Ucraina. Ma bisognerebbe iniziare a mandare uomini e più armi qualora fosse necessario. Perché sinceramente mi sono rotto anche un po’ le palle di tutti questi traditori di destra e di sinistra che continuano a parlare della Russia come una nazione libera e come una nazione che va salvata. Per me sono dei traditori che andrebbero fucilati»

D: A proposito di accuse a Futuro Nazionale di essere filorusso, effettivamente personaggi come Barboni e altri hanno trascorsi e affari da quelle parti

«Guardi anche io ho fatto affari in Russia, ma quando è scoppiata la guerra ho mandato 10 container di materiali diversi agli ucraini e ospito nell’università che ho fondato 150 donne e bambini ucraini. E ancora oggi credo di averne una trentina che dormono ancora qua, ormai da 5 anni di guerra. Le cose cambiano, sai. Io avevo delle aziende in Russia, ho degli amici in Russia, ma questa guerra io la trovo insopportabile. Sono sempre stato con gli ucraini e continuerò a stare con loro, quando vinceranno e quando perderanno. Io sono abituato a difendere la mia patria, perché sono un paracadutista, non un generale paracadutista. E non mi sono mai fidato dei generali»

Certo, perché dice questo?

«Perché sono i primi che hanno tradito. E quando Vannacci parla della Russia come se fosse il futuro di ogni bene, io sinceramente non è che dubito, sono spaventato. E le ripeto. Se ci saranno ronde di Futuro Nazionale, ci saranno le ronde contro Futuro Nazionale».