Basta alla propaganda filorussa: è questo il messaggio lanciato sui propri canali social, in questi giorni, dal presidente Stefano Bandecchi:
«Mi sembra che tre politici importanti – Vannacci, Salvini e Conte – siano tutti e tre d’accordo sul fatto che Putin è una brava persona. Io sono invece dell’idea che sia un invasore e che sia un grande corruttore. Voglio dare un consiglio alla presidente Meloni: io questi tre politici li vorrei mandare direttamente a Mosca, a convincere Putin a fermare questa guerra. È questo quello che dovrebbero fare, non continuare a tentare di convincere noi che è ora di smettere di dare le armi all’Ucraina che si difende e combatte per la sua libertà».
Il punto, secondo Bandecchi, è che le posizioni filorusse non sono accettabili, a maggior ragione da parte di chi ha servito l’esercito italiano.
«Non vorrei mai andare sotto i russi, e non capisco Vannacci. Io mi sono addestrato per anni a combatterli, e oggi all’improvviso me li ritrovo amici».
Ma perché alcuni politici stanno assumendo posizioni sempre più apertamente filorusse? La risposta, secondo Bandecchi, è chiara:
«Questi politici hanno bisogno di soldi, e i russi ne hanno tanti. Allora stanno con loro. I russi hanno tante cose belle, ma vogliono dominare il mondo. Sono bravi a far girare le cose in certe modo, ma sono grandissimi corruttori e hanno il potere del denaro. Oggi in russi sono in difficoltà con le banche. Ecco perché i politici italiani si affrettano a difenderli: perché rompere il sistema che supporta l’Ucraina – non Zelensky, ma l’Ucraina e il suo popolo – significa per loro diventare ricchi. Agli italiani dico: domandatevi quali sono i politici che hanno bisogno di soldi»