“Iniziate a fare politica”: l’incontro di Bandecchi con i giovani di Terni

“Iniziate a fare politica”: l’incontro di Bandecchi con i giovani di Terni

Grandissima partecipazione ieri all’aperitivo organizzato dal gruppo Giovani di Dimensione a Terni, insieme al presidente e sindaco Stefano Bandecchi.

Un momento di confronto e dialogo con tanti giovani, che hanno avuto l’occasione di ascoltare direttamente le parole di Bandecchi e confrontarsi sulle idee e sulle prospettive per il futuro.

«Voi fate politica quando scegliete la scuola, quando scegliete l’università. Fate politica quando pensate se volete comprare una casa o se stare stare in affitto» ha ricordato Bandecchi ai ragazzi.

«Voi fate politica e la vostra politica, se fatta bene, porterà benessere a tutti.

Quello che vi chiedo io oggi è di cominciare da Terni, dai giovani ternani, perché delle volte le cose iniziano dalle cose piccole. Non dobbiamo aspettare che tutto inizi da un milione di persone e non dobbiamo nemmeno aspettare che inizi dagli altri. Dobbiamo caricarci della nostra responsabilità e dobbiamo fare in modo semplicemente che qualcosa che può nascere possa davvero nascere.

C’è chi sarà a seme, chi sarà acqua, chi sarà concime, chi sarà foglia e chi sarà ramo, ma dobbiamo cominciare a ragionare sul nostro futuro. Non è vero che se ragioniamo sul nostro futuro poi nessuno ci ascolterà. Forse questo succederà quando Bandecchi smetterà di fare il sindaco o quando Bandecchi smetterà di fare politica.

Vogliamo cambiare? Si può parlare, si può creare, si può elaborare, si può consigliare. Sapete quante cose voi potete fare senza nemmeno rendervene conto? Io vorrei che nascesse in voi la voglia di essere presenti nella vita della città, la voglia di partecipare attivamente alle scelte della città.

Non la volete fare con Stefano Bandecchi? Fatela con chi vi pare. La cosa importante è fare politica in maniera seria, non facendola diventare solo uno scontro persone in cui qualcuno vince e qualcuno perde. Chi vince deve lavorare per gli altri.

Io con questo spirito faccio il sindaco e faccio il presidente della provincia. Non vado a tagliare nastri. Io sto chiuso nella stanza a lavorare, a fare il sindaco. Tagliare il nastro non è fare il sindaco. Questo è per chi fa diventare la politica un gioco, per chi fa diventare la politica il fatto di essere visti come colui che ha il sangue blu. La politica la fai se vuoi portare a casa un risultato, e vuoi dire a qualcuno: le strade saranno migliori, gli alberi saranno piantumati, i negozi e le fabbriche avranno sviluppo. Non la fai se vuoi tagliare i nastri».