(ufficio stampa Comune di Terni) – “Voglio ringraziare il rappresentante degli edicolanti di Terni che ha stimolato per primo la riflessione – ha dichiarato il sindaco Stefano Bandecchi – ringrazio i dirigenti che hanno valutato tutte le possibilità da un punto di vista tecnico in una sinergia in cui è chiaro e determinato il ruolo del politico. Oggi parliamo di quel cambiamento di Terni che parte proprio dalle edicole facendole diventare nuove edicole, luoghi ibridi, mutevoli. Non è più un punto dove si vendono solo i giornali, ma un punto dove ci si ferma, si può consumare un tè, con funzionalità diverse, si ritirano i pacchi, si offrono servizi. Spero che Terni, anche in una programmazione organica del territorio, coinvolga le edicole affinchè diventino perno del cambiamento di questa città che diventerà sempre più accogliente e vivibile”.
Nella tarda mattinata di oggi conferenza stampa dell’Amministrazione comunale e dei rappresentanti di categoria sull’accordo per il rilancio delle edicole.
“Ringrazio il sindaco Stefano Bandecchi, il presidente nazionale dello SNAG-Confcommercio Renato Russo, la vicepresidente nazionale Marinella Portolani e tutti i rappresentanti della categoria presenti.
Quello che presentiamo – ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali – non è semplicemente un accordo a sostegno di una categoria commerciale in difficoltà, ma un progetto che riguarda il futuro della nostra città, il commercio di prossimità e la qualità della vita nei quartieri. Le edicole rappresentano uno degli esempi più evidenti di come stia cambiando la nostra società.
Per decenni sono state non soltanto luoghi dove acquistare giornali, ma punti di incontro, di informazione e di relazione tra cittadini. Oggi la trasformazione digitale ha profondamente modificato le abitudini di lettura e di acquisto, mettendo in crisi la sostenibilità economica di molte attività. Ma la risposta delle istituzioni non può essere quella di assistere passivamente alla loro scomparsa. Dobbiamo accompagnare il cambiamento, non subirlo. È questo lo spirito dell’accordo che presentiamo oggi: mantenere la funzione originaria delle edicole, ma consentire loro di sviluppare nuove opportunità economiche e nuove funzioni di servizio alla città. L’accordo prevede impegni precisi e reciproci.
Da parte del Comune, il primo impegno è economico: riconosciamo alle edicole che aderiranno al protocollo, rispettandone i requisiti, la possibilità di ottenere l’esenzione dal canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico. Per il 2026 questa agevolazione avrà efficacia retroattiva dal primo gennaio, a seguito della presentazione della domanda e nel rispetto delle condizioni previste. Confermiamo inoltre le esenzioni Taric già riconosciute alle rivendite della stampa e la possibilità di accedere alle altre agevolazioni comunali compatibili. In cambio chiediamo agli operatori di partecipare concretamente alla costruzione di una nuova rete di servizi di prossimità. Per il 2026 l’impegno obbligatorio consiste nell’esposizione del marchio di promozione territoriale Amore@Terni.
Dal 2027 le edicole che intendono beneficiare dell’esenzione dovranno garantire tre funzioni: offrire servizi di interesse pubblico, come l’informazione e l’accoglienza turistica o il supporto ai servizi digitali comunali; mettere a disposizione spazi per defibrillatori o altri strumenti di primo soccorso; continuare a promuovere il marchio della città. A queste attività dovranno aggiungere almeno un ulteriore servizio a propria scelta tra quelli previsti dall’accordo. Parliamo, ad esempio, di punti di ritiro e consegna dei pacchi, servizi digitali, promozione di eventi culturali e sportivi, spazi dedicati alla lettura, iniziative per il decoro urbano, strumenti di sicurezza o nuove attività commerciali complementari. Naturalmente, tutto questo dovrà avvenire nel rispetto delle normative e senza perdere la funzione principale di vendita di quotidiani e periodici. Il principio è semplice: il Comune sostiene economicamente le edicole e le edicole restituiscono alla città nuovi servizi e nuove opportunità. Non vogliamo quindi limitarci a sostenere attività in difficoltà, ma creare le condizioni perché possano rinnovarsi e trovare una nuova sostenibilità economica. L’accordo ha durata triennale e prevede un tavolo di confronto tra Comune e associazione per monitorare l’attuazione degli impegni, risolvere eventuali criticità e sviluppare ulteriori iniziative.
C’è poi un aspetto culturale che considero particolarmente importante: promuovere la lettura dei quotidiani e dei periodici, soprattutto tra i giovani, significa contribuire alla formazione di cittadini più informati e consapevoli. Per questo il protocollo prevede anche iniziative di educazione alla lettura e di educazione civica, coinvolgendo le scuole. Questa iniziativa si inserisce pienamente nel percorso che stiamo costruendo per il rilancio dell’economia urbana e del commercio di prossimità, attraverso il confronto con le associazioni di categoria e i comitati di via. Perché ogni attività commerciale che chiude non rappresenta soltanto una perdita economica, ma spesso anche un luogo di incontro che scompare e un pezzo di comunità che si indebolisce”.